Cooperativa Sant Agata
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Produzione e Vendita di Mangimi per Animali - Agrigento - Caltanissetta - Palermo

Produzione e Vendita di Mangimi per Bovini,Ovini,Vacche da Latte - Agrigento-Caltanissetta-Palermo.

MANGIMI

Presso il SANT'AGATA SOCIETA' COOPERATIVA potrete acquistare prodotti e articoli zootecnici come cereali, granaglie, mangimi, ma non solo ampia scelta tra le migliori case produttrici di alimenti per animali domestici e da corte, come cani, gatti e galline.

 

La scelta delle materie prime e la selezione delle stesse vengono effettuate con particolare cura ed attenzione. Le formule di produzione si adeguano costantemente, fornendo nuove e migliori soluzioni ai problemi degli allevatori.

 

Potrete acquistare mangimi per:

 

Granaglie

 

Ovini

 

Bovini Carne

 

Bovini Latte

Produzione e Vendita Mangimi specifici per Vacche da Latte per le provincie di Agrigento - Caltanissetta e Palermo

Mancimi per vitelli Agrigento

VACCHE DA LATTE

Home / Mangimi / Allevamento / Vacche da latte

 

La produzione del latte in Italia è notevolmente deficitaria rispetto al fabbisogno. Oltre il 70% del latte nazionale viene trasformato in formaggi appartenenti alla miglior tradizione casearia italiana, e rivolti anche all'esportazione. La restante quota prodotta è consumata come latte fresco di alta qualità. La nostra attività è quella di fornire una serie di prodotti a specifica destinazione, in grado di assicurare la migliore qualità possibile del latte.
Svezzamento e allevamento delle manze
Gestazione
Steaming-up
Il post partum
Lattazione

SVEZZAMENTO E ALLEVAMENTO DELLE MANZE

Il rispetto delle norme igienico-sanitarie al momento della nascita è il primo importante passo per la tutela della salute delle future manze. La modalità di somministrazione del colostro, nel rispetto dei tempi e delle quantità ottimali, assieme a specifici piani di svezzamento, permette di esprimere la sempre più evoluta potenzialità genetica degli animali.
Seguendo questi programmi alimentari, si potranno ottenere soggetti pronti per la prima fecondazione all’età di 14-15 mesi, e di conseguenza si potrà avere il primo parto a 23-24 mesi (universalmente conosciuto come il momento ottimale).

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GESTAZIONE

I primi 7 mesi di gestazione sono caratterizzati da fabbisogni alimentari modesti e, contemporaneamente, il nuovo equilibrio ormonale determina una maggiore assimilazione degli alimenti, per cui bisogna evitare un eccessivo ingrassamento. L’influenza che ha questa fase ci obbliga a considerarla come il vero momento iniziale della lattazione successiva. Questo periodo non deve servire per far recuperare o perdere peso alle vacche che dovrebbero uscire già in forma dalla lattazione precedente; si deve, invece, porre la massima attenzione al corretto apporto dei minerali, delle vitamine, alla quantità ed alla qualità delle proteine e dei carboidrati. Solitamente si raggiungono questi obbiettivi con la somministrazione di 1.5-2.0 Kg. di apposito alimento per asciutta e foraggio di graminacee.

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STEAMING-UP

Per una buona preparazione al parto è indispensabile trattare in modo differente gli animali nelle ultime due settimane di gestazione: l’apparato digerente deve adattarsi all’alimentazione della lattazione. Una moderna conduzione prevede una soluzione logistica che possa assicurare il parto in ambiente pulito e confortevole, riducendo il più possibile gli spostamenti, e che consenta agli animali di soddisfare al meglio le loro esigenze in termini di benessere.

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IL POST PARTUM

Il momento più delicato per le vacche è senz’altro quello del parto e dei giorni immediatamente successivi. Generalmente riscontriamo significativi cali d’ingestione con conseguenti chetosi più o meno manifeste, abbassamento delle difese immunitarie, complicazioni seguenti il parto. Tutte queste problematiche possono sovrapporsi e sconsigliano l’inserimento immediato degli animali in gruppi numerosi e già in piena lattazione. È senz’altro più vantaggioso formare un gruppo ristretto nel quale inserire le vacche pochi giorni dopo il parto, e per il tempo strettamente necessario al controllo della loro ripresa fisiologica. Il gruppo ristretto permette un controllo più efficace della mandria, agevola il recupero di animali timidi o deboli e permette un trattamento alimentare più appropriato; infatti, in questo periodo, si utilizzano prodotti particolari: proteine by-pass, amminoacidi essenziali, glicole, propionato, lieviti, complessi vitaminici, ecc. con lo scopo di coprire gli elevati fabbisogni in una fase caratterizzata da uno squilibrio tra produzione ed ingestione.
L’esperienza accumulata negli anni ci ha convinti che il modo migliore per raggiungere l’obbiettivo è quello di incrementare al massimo l’assunzione di alimenti. Noi della Veronesi abbiamo ideato un sistema di distribuzione automatico di un particolare concentrato che, sovrapponendosi o sostituendosi totalmente alla razione distribuita con il carro, richiama le vacche alla mangiatoia, fornisce loro un apporto alimentare appropriato ed incrementa l’ingestione di 1.5-2 Kg/capo/giorno. Si ottiene, così, un più rapido aumento della funzionalità ruminale, una diminuzione dell’incidenza di chetosi, un veloce recupero degli animali particolarmente debilitati, una minor perdita di peso, un picco di lattazione più elevato e duraturo, calori più manifesti ed aumento della percentuale di successi nel primo intervento fecondativo.

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LATTAZIONE

Dopo una buona partenza questo periodo non presenta particolari difficoltà; si cercherà di ottimizzare al massimo la razione dal punto di vista nutrizionale ed economico valorizzando i prodotti aziendali. I nostri piani alimentari propongono soluzioni per tutti i tipi di allevamento: disponibilità o meno di silomais, con o senza carro miscelatore.

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Produzione e Vendita di Mangimi per Ovini

Produzione e Vendita di Mangimi per Ovini - Agrigento - Caltanissetta - Palermo

La gamma OVINI dei Mangimi della Coperativa Sant'Agata di Cammarata in provincia di Agrigento è frutto della pluriennale e riconosciuta esperienza aziendale nel settore. I prodotti sono in grado di rispondere pienamente alle esigenze specifiche delle pecore, legate alla genetica delle differenti razze e alle diverse tecniche di allevamento e alimentazione utilizzate. Le formulazioni e i controlli sulle materie prime fanno sì che tutti i mangimi della gamma siano caratterizzati da una grande appetibilità e da una elevata costanza qualitativa. Ricordiamo a tutti i nostri clienti che operiamo in tutto il territorio Nazionale e Siciliano e specie pe le provincie di Agrigento,Caltanissetta e Palermo.

Leader per Produzione di Mangimi per Caprini

Produzione e Vendita di Mangimi per Caprini ( Capre ) - Agrigento - Caltanissetta - Palermo

Essere leader nella produzione di mangimi per la nutrizione di animali da reddito e da affezione, nel mercato libero, per un’azienda mangimistica significa aver raggiunto livelli di assoluta eccellenza. Infatti, non basta produrre mangimi di qualità certificata, ma soprattutto è fondamentale offrire assistenza tecnica, consulenza e conoscenze per essere garanti di quello che è il primo anello della filiera agroalimentare. In Mignini da tempo abbiamo intrapreso questa strada: la scelta sul campo delle materie prime più sicure, per garantire la massima naturalità degli alimenti, al fine di produrre carni, latte e uova con caratteristiche di sanità e salubrità assolute, dal gusto e dalla consistenza che solo un’alimentazione genuina può assicurare, nel pieno rispetto della fisiologia, del benessere, della salute degli animali e dell’uomo. È per questo che la strategia aziendale si basa sulla formulazione di nuovi prodotti e sul miglioramento di quelli esistenti. Le linee guida seguite nella ricerca sono due: la tecnologia dei processi produttivi e il miglioramento qualitativo delle materie prime che vengono utilizzate nella formulazione degli alimenti. Le materie prime sono accuratamente selezionate in base a criteri nutrizionali, sanitari e controllate al momento della ricezione negli stabilimenti. Solamente dopo attenti test qualitativi, vengono stoccate, trasformate e lavorate rapidamente per mantenere la genuinità e il valore nutrizionale del prodotto finale. Mignini garantisce la tracciabilità e la sicurezza di tutti i suoi prodotti.

Consigli Utili su Alimentazione delle Mucche

mangimi bovini

Ogni allevatore che si rispetti sa che per crescere la meglio i propri animali deve garantire loro la giusta alimentazione, variata in base all'età dei singoli esemplari a alla loro attitudine. Accadrà così che vacche da ingrasso e vacche da latte abbiano un'alimentazione differente una dall'altra, per meglio ottimizzare la produzione di carne o latte e per garantire loro il giusto apporto calorico per evitare eventuali problemi di salute e ritardi nella crescita.

Tuttavia riuscire a definire la giusta alimentazione in funzione di tutte queste variabili non è sempre facile, anche perché errate razioni di cibo possono provocare stati di salute altalenanti, così come non garantire nessuna miglioria né nella produzione di latte e carne, né nella fertilità. Proprio per questo motivo, la maggior parte degli allevatori si rivolge a esperti alimentaristi animali che studiano la dieta da associare a ogni tipologia bovina presente in stalla, anche in funzione della particolare digestione che i ruminati hanno, molto differente da quella umana o da quella di tutti gli altri animali monogastrici.

 

Digestione

I bovini, essendo animali ruminati, hanno una digestione sicuramente differente da quella di altri mammiferi, in quanto posseggono 3 prestomaci, rumine, reticolo e omaso, e uno stomaco, l'abomaso. Questa caratteristica, che possiamo riscontrare anche negli ovini e nei bufali, permette ai bovini di digerire anche la cellulosa, alimento impossibile per l'alimentazione umana, in quanto la sua assunzione non produrrebbe energia utile. I bovini, invece, hanno la possibilità di nutrirsi con foraggi (paglia, fieno, erba, ecc.) e da questi ricavare la giusta energia grazie proprio alla particolarità dei 3 prestomaci, che “scandiscono” il processo biologico e nutritivo dell'animale nell'arco delle 24 ore: infatti, in media un ruminate trascorre durante la giornata 8 ore a mangiare, 8 ore a ruminare e 8 ore a dormire e quindi a digerire. Fa eccezione solo il vitello che, essendo ancora lattante, non è ancora stato svezzato con i foraggi e quindi ha tempi diversi.

La fase di alimentazione, quindi, è molto importante per i bovini, tanto che potremmo idealmente scandirla in tre fasi:

- prima fase: durante questa prima fase l'animale mastica brevemente i foraggi riducendoli in parti piuttosto grossolane, che verranno poi ingerite e rimarranno nel rumine fino al momento della ruminazione;

- seconda fase: dopo aver mangiato a sufficienza, l'animale comincia a ruminare grazie agli alimenti che ritornano nuovamente in bocca per essere sminuzzati in parti più piccole e quindi meglio assimilabili. Una volta triturati i foraggi, il cibo viene nuovamente ingerito per passare alla fase successiva di digestione;

- terza fase: il cibo rimandato nuovamente nel rumine subisce un processo di fermentazione che può durare dalle 24 fino alle 48 ore, durante le quali i foraggi vengono attaccati dai microrganismi per poi essere trasferiti lungo i due prestomaci e, infine, nello stomaco, dove verrà completata la digestione e gli scarti eliminati attraverso l'intestino

 

Consigli utili sull'alimentazione Ovini

Le pecore non richiedono mangimi specifici. Hanno bisogno di energia, proteine, vitamine, minerali, fibre e acqua.

Energia
Energia costituisce la parte più grande della dieta e di solito è il nutriente più limitante nelle diete delle pecore. Carboidrati, grassi, e l’eccesso proteico della dieta contribuiscono al soddisfacimento dei requisiti energetici delle pecore. I carboidrati sono le principali fonti di energia. I concentrati (grano, mais) contengono amido, che è una ricca fonte di energia. I foraggi contengono fibre di cellulosa, che sono meno ricche di energia rispetto all’amido. Le principali fonti di energia nella dieta di una pecora sono i pascoli e i fogliami, il fieno, l’insilato, e i cereali.

Soddisfare il fabbisogno energetico degli animali sotto alimentati è una delle più grandi sfide dell’allevatore. La carenza energetica è la carenza nutrizionale più comune negli ovini. Questa si manifesta in molti modi. Negli animali giovani, un segno precoce di carenza di energia è la riduzione dell’accrescimento giornaliero, quindi la perdita di peso, e infine la morte. Nelle femmine riproduttrici, i primi segnali sono i ridotti tassi di concepimento, il minor numero di nascite multiple, e la ridotta produzione di latte.

Con un consumo energetico limitato, rallenta anche la crescita della lana, si riduce il diametro della fibra. Una mancanza di energia riduce anche la funzionalità del sistema immunitario. Pecore denutriti sono quindi più suscettibili alle malattie, in particolare alle verminosi gastrointestinali.

Anche l’ eccesso di energia può causare molti problemi. L’eccesso di energia viene immagazzinato come grasso (tessuto adiposo). Eccessi di tessuto adiposo possono compromettere la funzionalità riproduttiva sia nei montoni che nelle pecore. Durante la gestazione, le pecore grasse sono più inclini alla chetosi (tossiemia gravidanza).

Proteina
La proteina di solito è la componente più costosa della dieta. Poiché le proteine sono sintetizzate a livello ruminale, è molto importante la qualità delle proteine ingerite rispetto alla quantità. I fabbisogni di proteine sono più elevati nei giovani, gli agnelli in accrescimento necessitano di proteine per la costruzione dei tessuti muscolari e nella fase di allattamento queste sono fornite dalle proteine del latte.

L’integratore proteico più comune per gli ovini è la farina di soia. Altre fonti meno comuni sono la farina di girasole, i semi di cotone, la farina di arachidi, la farina di colza, e l’erba medica pellettata. I fieni di leguminose, quando sono raccolti nello stadio di inizio fioritura sono ottime fonti di proteine.

Anche se i livelli variano, i cereali sono di solito a basso contenuto di proteine.
L’eccesso di proteine è una fonte costosa e inefficiente di energia .

Minerali
Sedici sono i minerali che sono stati classificati come essenziali nelle diete delle pecore. Macro-minerali sono necessari in grandi quantità. Essi includono sodio (Na), cloro (Cl), calcio (Ca), fosforo (P), magnesio (Mg), potassio (K), e zolfo (S). Microminerali sono necessari in piccole quantità ma sono ugualmente importanti. Essi comprendono iodio (I), rame (Cu), ferro (Fe), manganese (Mn), zinco (Zn), molibdeno (Mo), cobalto (Co), selenio (Se), e fluoruro (Fl).

Sale
Sale (sodio [Na] e cloruro [Cl]) ha un’importante funzione regolatoria nell’organismo degli ovinio. L’assunzione insufficiente di sale può ridurre l’assunzione di cibo e di acqua, la produzione di latte, e la crescita degli agnelli. Gli animali manifestano la carenza di sale con la pica, si tratta di una degenerazione del gusto che spinge gli animali a leccare qualsiasi cosa (possono masticare del legno, sassi e / o leccare urine, sporcizia). In questi casi le pecore sono più propense a consumare piante velenose. L’integrazione ideale di sale è lo 0,5 % della razione giornaliera totale o l’1% della porzione di concentrato.

Calcio e fosforo
Il calcio (Ca) e il fosforo (P) sono interconnessi nello sviluppo e mantenimento dello scheletro. Le carenze possono provocare il rachitismo. Uno squilibrio di Ca e P nella dieta può causare la calcolosi urinaria in montone. Il calcio contenuto nei foraggi di solito è sufficiente a soddisfare le esigenze delle pecore. Le carenze di calcio si manifestano più frequentemente quando le diete sono concentrate con una forte componente di cereali. Il rapporto calcio fosforo nella dieta del pecora dovrebbe essere di circa 2:1.

Vitamine
Le pecore richiedono vitamine A, D, ed E. La vitamina A è assente in natura, ma è sintetizzata dall’organismo a partire dal beta-carotene sintetizzato dalle piante. La vitamina D è necessaria a prevenire il rachitismo negli animali giovani e l’osteomalacia negli animali più vecchi. Vitamine del gruppo B non sono necessari nella dieta dei ruminanti perché sono sintetizzati a livello ruminale.

Fibra
La fibra ha il compito di mantenere la funzionalità del rumine e stimola la salivazione. La maggior parte dei nutrizionisti concordano sul fatto che le pecore dovrebbero avere sempre un buon contenuto di fibra nelle loro diete, almeno una chilogrammo al giorno. Pecore che non consumano un’adeguata quantità di foraggio possono masticare legno o lana.

Acqua
L’acqua partecipa a quasi tutte le funzioni del corpo ed è il più importante “nutriente”, anche se spesso è l’aspetto più trascurato dell’alimentazione delle pecore. Una pecora si consuma normamente da ½ a 4 litri di acqua al giorno, a seconda del suo stato fisiologico e delle condizioni ambientali.

L’assunzione volontaria di acqua è di solito 2 o 3 volte l’assunzione di sostanza secca e aumenta con l’aumentare del contenuto proteico e del contenuto di sale della dieta. La ridotta assunzione di acqua può portare ad una diminuzione della produzione di latte nelle pecore e riduzione dei tassi di crescita degli agnelli. Gli animali che consumano acqua sufficiente hanno una minor probabilità di soffrire di disturbi digestivi e una minore incidenza di calcoli urinari.

Esigenze nutrizionali

Pecore e agnelli devono essere alimentati secondo le loro esigenze nutrizionali. Queste variano a seconda dell’età e delle dimensioni (peso) delle pecore e il loro stadio e il livello di produzione.

Mantenimento
Le esigenze nutrizionali di una pecora per il mantenimento sono la quantità di sostanze nutritive di che devono consumare ogni giorno per mantenere il proprio peso corporeo. Una pecora che non è in stato di gravidanza o allattamento non ha esigenze nutrizionali molto elevate.
Riproduzione
Le esigenze nutrizionali di una pecora non cambiano durante il periodo riproduttivo, a meno che non si desideri effettuare il Flushing alimentare. Il Flushing serve a migliorare la condizione corporea prima della riproduzione. Questo si effettua fornendo un alimentazione supplementare (di solito grano) alle pecore prima e durante la prima parte del periodo riproduttivo. Anche lo spostamento delle pecore su un pascolo di migliore qualità permette di ottenere la stessa cosa. Il Flushing aumenta il tasso di ovulazione e di conseguenza il numero di nati. Generalmente non è redditizio per stimolare pecore che sono già in condizioni corporee buone o per aumentare i tassi di ovulazione se sono già naturalmente alti.

Prima metà della gestazione
Le esigenze nutrizionali della pecora durante la prima metà della gestazione sono solo leggermente al di sopra del mantenimento. Mentre un’alimentazione di qualità inferiore può essere usata in questo periodo, un’alimentazione inadeguata può avere un effetto negativo sull’impianto dell’embrione.

Seconda metà della gestazione
Le esigenze nutrizionali della pecora aumentano notevolmente durante la gestazione, soprattutto se la pecora sta mantenendo più feti. Questo perché circa il 70 per cento della crescita fetale si verifica durante le ultime 4 – 6 settimane di gravidanza. Alimentazione adeguatamente gli animali in questo periodo è necessario per aumentare la condizione corporea e assicurarsi un’adeguata produzione di latte.
Anche se le pecore e gli agnelli sono in grado di sopravvivere a livelli alimentari più bassi, un’alimentazione inadeguata può causare malattie della gravidanza, agnelli con pesi più leggeri alla nascita, un aumento delle perdite post-natali, e la diminuzione della capacità materna e della produzione di latte. La richiesta di calcio aumenta durante la gestazione.

Lattazione
Le esigenze nutrizionali della pecora sono più elevate durante l’allattamento, specialmente se la pecora allatta nascite multiple. Le pecore con gemelli producono dal 20 al 40 percento di latte in più per nutrire gli agnelli.
Nelle primipare, le esigenze sono ancora più elevate perchè sono ancora in crescita.

Alimentazione agnelli

Ci sono molti modi per gestire e nutrire gli agnelli. Se l’obiettivo è avere i massimi accrescimenti , l’alimentazione con concentrato è di solito necessaria. Ideale è dunque integrare il pascolo con l’alimento concentrato
I requisiti nutrizionali per agnelli variano con l’età e il loro potenziale genetico di crescita.

Altri fattori
Ci sono altri fattori che influenzano le esigenze nutrizionali di una pecora: meteo, alloggio, attività e condizione fisica.

Temperatura critica
Al di sotto della temperatura critica, gli animali devono spendere più energia per mantenere la loro temperatura corporea. La temperatura critica di una pecora dipende dalla lunghezza del suo vello. Temperatura critica per una pecora appena tosata è 10 ° C. Per una pecora con vello di 6 cm, la temperatura critica è di -2 ° C. Vi è un aumento dell’1% del fabbisogno energetico per ogni 0,5 °C al di sotto della temperatura critica. Il fieno di alta qualità è una buona fonte alimentare durante la stagione fredda, perché il calore del corpo si produce durante la digestione.

Attività
Quanto più una pecora deve muoversi per cercare cibo e acqua, tanto maggiori sono le sue esigenze nutrizionali. Così, pecore allevate in recinto hanno minori esigenze nutrizionali di pecore al pascolo.

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